Le terre e le acque si muovono. Passato e possibile futuro del territorio ferrarese nel suo rapporto con i cambiamenti climatici

Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 17, seduta accademica organizzata dall’Accademia delle Scienze di Ferrara, presso la Sala Conferenze dell’Accademia delle Scienze di Ferrara in via del Gregorio, 13 (Piazza Ariostea) a Ferrara Sarà consentito seguire l’evento in presenza, fino a esaurimento dei posti disponibili o in collegamento streaming al seguente link: https://youtube.com/live/Mfjj8OaXZ3Y?feature=share La seduta è aperta a tutta la cittadinanza interessata all’evento Abstract Il territorio ferrarese è uno degli ‘osservati speciali’ in questa fase di grandi cambiamenti climatici. Il quadro climatico ambientale è complesso e ampio, sono molte le variabili da considerare ma, come per molti studi scientifici, è possibile analizzare e selezionare i dati locali e farsi un’idea di quanto sta succedendo e di quanto succederà, senza aggiungere esagerati allarmismi e senza tenere nascosti i veri problemi che è necessario affrontare subito con impegno e spese.Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara è uno degli enti territoriali che hanno il compito di gestire l’equilibrio idraulico del territorio.La situazione in cui opera è certamente speciale, in quanto quasi la metà del comprensorio è al di sotto del livello medio del mare (44 %) ed è caratterizzato da pendenze minime. Il deflusso delle acque di pioggia viene artificialmente regolato da un complesso sistema di canali che convergono verso numerosi impianti idrovori, le cui pompe sollevano le acque di scolo per avviarle al mare, con notevoli spese in energia elettrica. Senza le idrovore, questa pianura imprigionata fra i bordi rilevati del Po, del Reno e del Panaro e chiusa anche verso il mare, che la sovrasta, ben presto verrebbe in gran parte sommersa. L’ordinato regime idraulico nella provincia di Ferrara costituisce quindi l’aspetto più importante per la tutela e la valorizzazione del suo territorio.Il territorio ferrarese è caratterizzato da un equilibrio terra acqua complesso e fragile; per questa ragione il Consorzio si è dotato di un moderno Settore dedicato al rilevamento e analisi dei dati territoriali. Il Settore, fra le varie attività, si occupa anche di raccolta dati, proiezioni e previsioni sui futuri assetti ed equilibri; per fare ciò raccoglie anche informazioni dal passato grazie a una vasta raccolta di ortofotomosaici e cartografie storiche, organizzate in moderni sistemi informativi geografici. I dati locali oggetto di osservazione riguardano subsidenza e aumento del livello medio marino e gli scenari del possibile equilibrio fra acqua e terra dell’area ferrarese all’anno 2100. Affiancati agli strumenti antichi, vengono presentati i nuovi strumenti di rilevamento che si basano su sistemi di misurazione laser, satellitari, sonar e droni.Questo centro tecnologico è anche un luogo privilegiato per osservare e studiare l’evoluzione che ha avuto il territorio, il quale è cambiato a seguito di fattori climatici, ambientali e antropici. La presenza antropica si è condizionata e adattata a sua volta, in una corsa che in questi ultimi decenni ha subito un’accelerazione.